App per creare il menu del ristorante: quali scegliere e cosa guardare prima di pagare
Menu digitale con QR code o menu grafico da stampare? Prezzi, limiti e criteri di scelta dei principali strumenti, con le cifre verificate ai siti ufficiali.

- Due famiglie di strumenti: editor grafici per la stampa (Canva) e piattaforme di menu digitale con QR code (Stello, GnamSpace e altri)
- Canva Pro costa 144 $ all'anno per una persona, piano Gratis a 0 $; la stampa dei menu parte da 9 $
- GnamSpace: 9,99 €/mese tutto incluso, menu creato da una foto con riconoscimento automatico di piatti e allergeni
- Stello: piano Free gratuito con 1 menu e 50 piatti, piano Base a 24,99 €/mese + IVA per piatti illimitati e 15 lingue
Chi cerca "app per creare menu" di solito ha in mente due problemi diversi. Il primo: un menu bello da stampare, magari in pochi minuti e senza chiamare un grafico. Il secondo: un menu che i clienti consultano dal telefono con un QR code, e che si aggiorna da solo quando cambia un prezzo. Le due esigenze si risolvono con strumenti diversi, e confonderle fa perdere tempo e soldi.
Menu da stampare: Canva e gli editor grafici
Canva è lo strumento più usato per impaginare un menu cartaceo. Il piano gratuito permette di partire da un modello e personalizzare colori, font, foto e prezzi, esportando in PDF o immagine. Attenzione però: non tutto è gratis allo stesso modo. Alcuni template, immagini o font sono riservati al piano Pro, quindi prima di scaricare il file conviene controllare se il progetto contiene risorse premium.
Sul prezzo, la pagina ufficiale dei piani Canva indica il piano Gratis a 0 US$ all'anno, mentre Canva Pro è mostrato a 144 US$ all'anno per una persona, con imposte escluse e condizioni che possono variare in base alla località. Se poi si vuole stampare il menu tramite Canva, il prezzo di stampa parte da 9,00 USD a copia.
Canva resta la scelta giusta quando serve solo un file da stampare o condividere su PDF e social, senza bisogno di QR code, traduzioni automatiche o aggiornamenti in tempo reale.
Menu digitale con QR code: cosa cambia
Se invece l'obiettivo è smettere di ristampare ogni volta che cambia un prezzo, lo strumento giusto è una piattaforma di menu digitale. Il meccanismo è lo stesso per tutte: si crea il menu online, la piattaforma genera un QR code da stampare sui tavoli, il cliente lo inquadra e vede il menu nel browser, senza installare app.
Due esempi con prezzi verificati alla fonte:
- GnamSpace: il menu si crea caricando una foto del menu cartaceo; l'intelligenza artificiale riconosce piatti, descrizioni, prezzi e allergeni UE. Il servizio include QR code, traduzione automatica in 8 lingue, foto dei piatti e statistiche di visita, a una tariffa unica di 9,99 €/mese senza piani premium nascosti, con possibilità di disdire in qualsiasi momento.
- Stello: il piano Free è gratuito per sempre e comprende 1 menu, fino a 50 piatti, 2 lingue e QR code con gestione allergeni. Il piano Base costa 24,99 €/mese + IVA e aggiunge piatti illimitati, 15 lingue con traduzione AI, foto dei piatti e un mini-sito del locale. Esistono poi i piani Starter (49,99 €/mese + IVA, fino a 3 menu con setup dal team) e Pro (99,99 €/mese + IVA, fino a 5 menu), pensati per locali con più sale o più punti vendita.
Altre piattaforme come MenuSubito e Pronty offrono versioni gratuite di base per chi vuole solo digitalizzare il menu senza funzioni avanzate.
Cosa guardare prima di scegliere
Prima di attivare un piano a pagamento, verificare quattro punti:
- Chi aggiorna il menu: deve poterlo fare il titolare o il personale di sala, senza passare da un grafico esterno ogni volta che cambia un piatto o un prezzo.
- Numero di piatti e di menu: alcuni piani gratuiti limitano i piatti inseribili (per esempio 50 nel piano Free di Stello) o il numero di menu attivabili (pranzo, cena, carta dei vini).
- Lingue disponibili: utile nelle zone turistiche; i piani entry level spesso offrono solo 2 lingue, quelli a pagamento arrivano a 8 o 15 lingue con traduzione automatica.
- Costo mensile reale: controllare se il prezzo è IVA inclusa o esclusa, perché incide sul confronto tra piattaforme.
Cosa fare subito
Per un test rapido senza impegno, i piani gratuiti di GnamSpace e Stello permettono di caricare il menu e vedere il risultato prima di decidere se passare a un piano a pagamento. Per chi ha solo bisogno di un file da stampare, Canva resta sufficiente e gratuito nella maggior parte dei casi, a patto di controllare quali elementi del template sono a pagamento prima di esportare il file finale.



