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Messaggi WhatsApp ai clienti del ristorante: regole, consenso e come evitare lo spam

Come inviare promozioni e inviti a eventi via WhatsApp senza violare la privacy e senza rischiare il blocco dell'account.

Messaggi WhatsApp ai clienti del ristorante: regole, consenso e come evitare lo spam
In breve
  • Serve il consenso esplicito del cliente per ricevere messaggi promozionali
  • WhatsApp Business vieta l'uso della chat per pubblicità non richiesta
  • Le liste broadcast hanno un limite di 256 contatti e vanno usate con moderazione
  • Meglio un messaggio mirato al mese che spam settimanale

Molti ristoratori usano WhatsApp per avvisare i clienti abituali di un evento, di un menu speciale o di un tavolo libero last minute. È gratis, immediato, e i clienti lo aprono quasi sempre. Ma è anche uno degli strumenti più delicati dal punto di vista legale: usato male, può costare una segnalazione al Garante Privacy o il blocco dell'account.

Cosa dice la normativa privacy

Le comunicazioni promozionali via app di messaggistica rientrano nel marketing diretto disciplinato dal Codice Privacy e dal GDPR. Il Garante Privacy, con le Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam, ha chiarito che è necessario il consenso esplicito dell'utente alla pubblicità e alle offerte commerciali anche su social network e servizi di messaggistica, elencando espressamente Skype e WhatsApp tra i canali interessati.

In pratica: il solo fatto di avere il numero di telefono di un cliente, magari raccolto per confermare una prenotazione, non autorizza a inviargli offerte o inviti a eventi. Come ricorda il Garante, l'agevole rintracciabilità di dati personali in Internet (quali numeri di telefono o indirizzi di posta elettronica) non autorizza a poter utilizzare tali dati per inviare comunicazioni promozionali automatizzate senza il consenso dei destinatari. Serve quindi un consenso specifico, raccolto in modo trasparente, ad esempio con una casella (non pre-spuntata) al momento della prenotazione o della fidelizzazione al locale.

Diverso il discorso per i messaggi transazionali: conferma di prenotazione, promemoria dell'orario, avviso che il tavolo è pronto. Sono comunicazioni di servizio legate a un rapporto già in corso e non richiedono lo stesso consenso al marketing, ma restano comunque un trattamento di dati personali da gestire con un'informativa chiara.

I limiti di WhatsApp Business

Oltre alla privacy, c'è un secondo vincolo: le regole stesse di WhatsApp. I termini di servizio di WhatsApp Business sono netti: l'Azienda non può inviare messaggi pubblicitari, promozionali o comunicazioni di marketing, salvo rispondere a chi contatta per primo l'attività. L'uso sistematico di liste broadcast per inviare offerte non richieste espone quindi al rischio concreto di blocco dell'account, come segnalano diverse guide tecniche sul funzionamento della piattaforma.

Va ricordato anche un limite tecnico: ogni lista broadcast può contenere al massimo 256 contatti, e i messaggi arrivano solo a chi ha salvato il numero del ristorante in rubrica.

Come costruire la lista in modo corretto

  • Raccogliere il consenso al momento della prenotazione telefonica, online o alla cassa, con una frase semplice: "Vuoi ricevere su WhatsApp gli inviti alle nostre serate speciali?".
  • Invitare il cliente a salvare il numero del locale in rubrica: senza questo passaggio i broadcast spesso non arrivano.
  • Tenere la lista separata per tipo di cliente (chi ha cenato una volta, chi torna spesso, chi ha chiesto info sugli eventi), così i messaggi restano pertinenti.

Frequenza: meglio pochi messaggi utili

Le stesse fonti tecniche consigliano di alternare i contenuti promozionali con messaggi utili e di non superare un invio a settimana per non risultare invadenti. Un buon riferimento pratico è un messaggio mirato ogni due o quattro settimane, legato a un'occasione reale: San Valentino, il menu di Natale, una serata a tema. Meglio evitare invii ravvicinati o generici: il rischio è che il cliente blocchi il numero o segnali il messaggio come spam.

Due esempi di messaggio

San Valentino: "Ciao [nome], per San Valentino abbiamo preparato un menu degustazione per due. Posti limitati, prenota rispondendo a questo messaggio."

Menu di Natale: "Il menu delle feste è pronto: cenone della Vigilia e pranzo di Natale su prenotazione. Vuoi il menu completo in PDF?"

Cosa fare subito

Prima di inviare qualsiasi messaggio promozionale, verificare di avere un consenso esplicito e documentato per ogni contatto in lista, aggiornare l'informativa privacy del locale e limitare gli invii alle occasioni davvero rilevanti per il cliente.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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