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Post su Google Business Profile: cosa pubblicare ogni settimana e quanto conta davvero

Cosa scrivere nei post della scheda Google, quanto restano visibili e cosa dicono davvero i dati sull'impatto sul posizionamento.

Post su Google Business Profile: cosa pubblicare ogni settimana e quanto conta davvero
In breve
  • Non esiste una frequenza "ufficiale": conta pubblicare quando c'è un'informazione utile per chi guarda la scheda in quel momento

Chi gestisce un ristorante spesso cura Instagram e Facebook ma trascura la scheda Google, cioè il posto dove i clienti arrivano davvero mentre cercano dove mangiare stasera. Dentro quella scheda esiste una funzione poco usata: i "Post", contenuti brevi con testo e foto che compaiono direttamente sotto le informazioni del locale, sia su Google Ricerca sia su Maps.

Cosa sono e a cosa servono

I post di Google Business Profile permettono di comunicare novità, offerte ed eventi a chi sta già guardando la scheda del ristorante, senza bisogno che ti segua sui social. La differenza è proprio questa: su Instagram raggiungi chi ti segue, sulla scheda Google raggiungi chi ti sta cercando in quel momento, magari per la prima volta.

Per un ristorante i contenuti più utili sono pratici: il piatto del giorno o il menu di stagione, un evento speciale (musica dal vivo, degustazione, cena a tema), un avviso di chiusura per ferie o per un giorno di riposo straordinario, un'offerta a tempo (menu di mezzogiorno, aperitivo).

Durata dei post e differenze tra i tipi

Non tutti i post durano uguale. Per gli eventi, bisogna aggiungere un titolo, le date di inizio e di fine e gli orari; se non si fornisce un'ora di inizio o di fine, l'evento mostra una durata di 24 ore nelle date impostate. Per i post generici (novità, aggiornamenti) la pagina di supporto Google indica che i post pubblicati da più di 6 mesi vengono archiviati, a meno che non venga impostato un intervallo di date: significa che restano visibili molto più a lungo di quanto si creda, salvo per eventi e offerte che scompaiono naturalmente alla scadenza indicata.

I post spostano davvero il posizionamento?

Qui serve chiarezza, perché in rete circolano opinioni opposte. Darren Shaw, fondatore di Whitespark e figura di riferimento nella ricerca sulla local SEO, ha sintetizzato la questione così: "The frequency of Google Posts won't have any impact on your ranking. Conversion benefits, not ranking benefits." In pratica: pubblicare non fa salire in classifica, ma aiuta a convertire chi già guarda la scheda in una prenotazione o in una visita.

Altre analisi di settore vanno nella stessa direzione: i post non sono un fattore di ranking rilevante per la ricerca locale, ma incoraggiare l'interazione degli utenti può sostenere nel tempo, indirettamente, le performance di ricerca locale. Sulla frequenza "giusta" non esiste una regola verificata: la domanda "con quale frequenza pubblicare" porta spesso a risposte arbitrarie che non si reggono su evidenze concrete; ha più senso pubblicare quando c'è qualcosa di concretamente utile da dire al cliente che guarda il profilo in quel momento.

Cosa fare da subito

Un buon punto di partenza per un ristorante: un post a settimana legato a un fatto reale (evento, menu, chiusura), foto nitida del piatto o del locale, nessuna promessa di risultati miracolosi. Le date vanno impostate sempre quando si tratta di offerte o eventi, così il post scompare da solo a scadenza senza bisogno di ricordarsene. Per il resto, meglio zero post inutili che post ripetuti solo per "esserci".

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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