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Prenotare da Google: come funziona il pulsante "Prenota un tavolo" sulla scheda del locale

Come Google mostra il pulsante "Prenota un tavolo" su Search e Maps, quali condizioni servono e come evitare che i dati del profilo generino confusione.

Prenotare da Google: come funziona il pulsante "Prenota un tavolo" sulla scheda del locale
In breve
  • Alcuni fornitori applicano una commissione o un canone per l'integrazione
  • Google non addebita nulla al cliente

Chi cerca un ristorante su Google Search o su Maps vede spesso, sotto il nome del locale, un pulsante "Prenota un tavolo". Capire come funziona davvero questo meccanismo, oggi 24 settembre 2026, serve a evitare due errori comuni: pensare di poterlo attivare da soli con un clic, o lasciare sul profilo dati non coerenti che confondono il cliente proprio nel momento in cui sta per prenotare.

Come appare il pulsante sulla scheda

Il pulsante può comparire in due modalità diverse. La prima è l'integrazione nativa, spesso chiamata "Reserve with Google": il pulsante "Prenota un tavolo" è integrato direttamente nella scheda Google Business Profile dell'attività e collega il cliente a un sistema di prenotazione certificato, attraverso un partner ufficiale. In questo caso l'intera prenotazione avviene senza uscire da Google.

La seconda modalità è più semplice ma meno integrata: alcuni ristoranti inseriscono manualmente un link al proprio modulo di prenotazione, e in questo caso l'esperienza non è integrata, perché il cliente esce da Google e l'azione può interrompersi. Google stessa descrive questa seconda via nella sua guida ai "Link delle attività locali", spiegando che si può fornire i link della tua attività nel profilo, selezionando "Modifica profilo" per aggiungerli.

Le condizioni per attivare il pulsante nativo

Chi vuole il pulsante integrato non può farlo da solo: attivare il pulsante "Prenota un tavolo" su Google è un'operazione che non può essere svolta in autonomia dai gestori del ristorante ma solo tramite partner certificati da Google, i cosiddetti "reservation partner", fornitori di soluzioni digitali autorizzati da Google ad abilitare il tasto all'interno della scheda. Serve quindi già avere, o attivare, un gestionale di prenotazioni che risulti tra i partner riconosciuti da Google.

Un requisito di base ricorrente tra i fornitori che offrono questa integrazione è la corrispondenza tra i dati: bisogna configurare il proprio Google Business Profile assicurandosi che nome e indirizzo del ristorante coincidano esattamente con quelli sul profilo del fornitore di prenotazioni, e che la categoria del profilo sia impostata su "ristorante". Una volta collegato il fornitore, Google preleva la disponibilità in tempo reale dal fornitore di prenotazione, e il pulsante mostra gli orari realmente liberi: il cliente sceglie un orario, conferma, e la prenotazione arriva subito al gestionale.

Sul fronte costi, vale la pena distinguere due piani: Google di per sé non fa pagare il cliente per usare il pulsante. Ma il pulsante può essere collegato anche a fornitori esterni, che in alcuni casi addebitano una commissione su ogni coperto, oppure un canone fisso di abbonamento a seconda del fornitore scelto: prima di attivare l'integrazione conviene quindi verificare le condizioni economiche direttamente con il proprio gestionale.

Checklist di coerenza dati

Prima di attivare qualsiasi soluzione, o anche solo per capire perché il pulsante non compare, conviene controllare sul proprio Google Business Profile:

  • Nome e indirizzo identici a quelli registrati presso il fornitore di prenotazione, senza abbreviazioni diverse tra le due schede.
  • Categoria dell'attività impostata correttamente su ristorante, bar, pizzeria o categoria affine, non generica.
  • Numero di telefono e sito web aggiornati: un numero non più attivo o un sito scaduto genera prenotazioni telefoniche perse o clic a vuoto.
  • Orari di apertura coerenti con quelli caricati nel gestionale, per evitare che Google mostri disponibilità in fasce orarie in cui il locale è chiuso.
  • Campo "Link per appuntamenti", se si usa la via manuale: va compilato da "Info" nel profilo, inserendo l'URL diretto al modulo di prenotazione.

Cosa fare subito

Un ristoratore che non ha ancora attivato nulla può partire in due modi: contattare il proprio fornitore di prenotazioni (se già ne usa uno) per chiedere se è tra i partner Google e come attivare l'integrazione, oppure, in assenza di un gestionale dedicato, inserire almeno il link manuale nel campo dedicato del profilo. In entrambi i casi, prima di ogni attivazione, conviene rileggere una volta i dati della scheda: nome, indirizzo, categoria, telefono e orari devono raccontare la stessa storia che racconta il sistema di prenotazione, altrimenti il cliente si trova davanti a un pulsante che promette una cosa e ne mantiene un'altra.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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