Norme e fisco

Scontrino digitale 2026: obbligo di collegare POS e registratore telematico

Dal 1° gennaio 2026 POS e registratore telematico vanno collegati tramite il portale Fatture e Corrispettivi. Tempi, passaggi e cosa resta da chiarire.

Scontrino digitale 2026: obbligo di collegare POS e registratore telematico
Immagine generata con IA
In breve
  • Dal 1° gennaio 2026 è in vigore l'obbligo di collegamento logico (non fisico) tra ogni POS e il registratore telematico
  • Il collegamento si registra solo nel portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, con SPID, CNS, CIE o Entratel/Fisconline
  • Per i POS già attivi a gennaio 2026 c'è tempo 45 giorni dall'apertura del servizio web; per i nuovi POS si segue la regola del sesto giorno del secondo mese successivo
  • Lo scontrino cartaceo resta la regola per i contanti; per i pagamenti elettronici il documento digitale è per ora facoltativo, non ancora obbligatorio

Dal 1° gennaio 2026 è scattato un obbligo che riguarda ogni bar, ristorante e pizzeria che accetta pagamenti con carta o app: collegare i terminali POS al registratore telematico. Lo prevede l'articolo 1, commi 74-77, della legge di Bilancio 2025 (legge 207/2024), attuato dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 424470/2025, che definisce le modalità operative per il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e il registratore telematico. Per chi gestisce la cassa tutti i giorni, significa un passaggio online da non rimandare.

Cosa cambia davvero in sala e in cassa

L'obiettivo della norma è chiuso in una frase del provvedimento: garantire la "piena integrazione e interazione tra il processo di registrazione dei corrispettivi e quello di pagamento elettronico". In pratica, da quest'anno è stato introdotto un obbligo di collegamento tra i POS e il registratore telematico, affinché quest'ultimo possa memorizzare le informazioni essenziali di tutte le transazioni elettroniche e trasmettere all'Agenzia delle Entrate l'importo complessivo dei pagamenti elettronici giornalieri, con l'esclusione dei dati identificativi del cliente.

Non si tratta di un cavo da collegare al bancone: il collegamento richiesto è di natura logica e non fisica, non è necessario un cavo fisico tra il terminale POS e il Registratore Telematico, ma un'integrazione tecnica a livello software. Vale per i POS fisici, le app di incasso e le piattaforme di pagamento online.

Come si fa il collegamento: il portale Fatture e Corrispettivi

L'operazione passa esclusivamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate. Secondo la circolare FIPE sul provvedimento, il collegamento dovrà essere effettuato esclusivamente mediante il servizio web (anche tramite un intermediario) disponibile nell'area riservata del portale "Fatture e Corrispettivi", accessibile con SPID, CNS, CIE o credenziali Entratel/Fisconline.

In pratica l'esercente, da solo o tramite il commercialista o il tecnico che gestisce i registratori, deve: registrare l'identificativo univoco del POS; associarlo all'identificativo del registratore telematico o del software RT già attivo; indicare l'indirizzo dell'unità locale in cui gli strumenti vengono usati. La buona notizia è che la procedura online mostra già in automatico i dispositivi di pagamento intestati all'esercente, perché l'Agenzia riceve queste informazioni dagli operatori finanziari: basta selezionare il dispositivo giusto, senza inserire dati tecnici a mano.

Le scadenze da segnare in agenda

Il provvedimento fissa due tempistiche diverse, a seconda di quando il POS è attivo:

Situazione Termine per il collegamento
POS già attivo a gennaio 2026 Entro 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio web, con data che l'Agenzia comunicherà con apposito avviso
Nuovo POS o variazione (es. sostituzione del terminale) Dal 6° giorno del secondo mese successivo all'attivazione, entro l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese (sabato escluso)

Per capire il meccanismo a regime: per un POS attivato il 1° febbraio 2026, la finestra per registrare il collegamento va dal 6 al 30 aprile 2026. Le stesse regole valgono se si cambia POS o si attiva un nuovo registratore nello stesso locale.

Cosa resta fuori dall'obbligo

Non tutti i soggetti sono coinvolti. L'obbligo riguarda chi è tenuto a memorizzare e trasmettere i corrispettivi giornalieri ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del Dlgs 127/2015, quindi la generalità di bar e ristoranti. Restano fuori, tra gli altri, i soggetti già esonerati dalla certificazione dei corrispettivi individuati dal Dm 10 maggio 2019 (tabacchi, carburanti, prodotti agricoli in regime speciale, giornali e libri, prestazioni notarili a tariffa fissa) e le attività già controllate tramite SIAE, come mostre e fiere disciplinate dalla Tabella C del Dpr 633/1972.

Scontrino cartaceo e documento digitale: cosa è già cambiato e cosa no

Qui serve chiarezza, perché online circolano versioni diverse. Il collegamento POS-RT in vigore dal 2026 non abolisce lo scontrino cartaceo: per i pagamenti in contanti resta la regola. Per i pagamenti elettronici, invece, il quadro è ancora in evoluzione: una risoluzione approvata dalla Commissione Finanze della Camera il 17 giugno 2025 ha aperto la strada a un futuro in cui il documento digitale diventi la regola e quello cartaceo un'eccezione su richiesta del cliente, ma si tratta di un atto di indirizzo che impegna il Governo, non di una norma già in vigore: il ristoratore che oggi stampa lo scontrino a ogni pagamento con carta non sta violando nulla, e non c'è ancora una data definitiva da segnare in agenda per il passaggio obbligatorio al digitale puro.

Cosa fare subito

  1. Verificare con il fornitore del registratore telematico (o il tecnico di fiducia) se il dispositivo supporta già il collegamento software richiesto dal provvedimento 424470/2025.
  2. Tenere d'occhio l'avviso dell'Agenzia delle Entrate sulla data di apertura del servizio nell'area riservata "Fatture e Corrispettivi": da quel giorno parte il conto dei 45 giorni per chi ha già il POS attivo.
  3. Se si delega il commercialista o il tecnico dei registratori, controllare che abbia la delega al servizio "Accreditamento e censimento dispositivi" sul portale, perché è quella che serve per registrare il collegamento.
  4. Per i nuovi POS attivati dopo gennaio 2026, segnare in calendario la finestra del mese successivo (dal 6° giorno all'ultimo giorno lavorativo) per completare la registrazione senza rischiare ritardi.

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