Personale

CCNL pubblici esercizi: la tranche di settembre 2026 e come verificarla in busta paga

Da settembre 2026 scatta la terza tranche di aumento per la ristorazione collettiva. Le tabelle per livello e come controllarle in busta paga.

CCNL pubblici esercizi: la tranche di settembre 2026 e come verificarla in busta paga
Immagine generata con IA
In breve
  • Dal 1° settembre 2026 decorre la terza tranche di aumento per i dipendenti della ristorazione collettiva (mense, catering)
  • Per pubblici esercizi e stabilimenti balneari la stessa tranche era già partita dal 1° giugno 2026
  • L'aumento a regime è di 200 euro sul 4° livello, erogato in 5 tranche dal 2024 al 2027
  • In busta paga vanno controllati paga base, contingenza e totale per il livello di inquadramento del dipendente

Chi gestisce una mensa aziendale, una mensa scolastica o un servizio di catering deve controllare le buste paga di settembre 2026: da questo mese parte la terza tranche di aumento contrattuale per i dipendenti della ristorazione collettiva, prevista dal CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo. Lo ha confermato FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che ricorda come il 5 giugno 2024 Fipe con le Associazioni Cooperative e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL, abbia sottoscritto il rinnovo del CCNL per i dipendenti dei settori Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo.

La particolarità di questo rinnovo è la doppia decorrenza: il rinnovo ha previsto l'erogazione della terza tranche di aumento contrattuale a partire dal 1° giugno 2026 per il personale dipendente da pubblici esercizi e stabilimenti balneari, mentre per il personale dipendente da aziende della ristorazione collettiva l'aumento decorre dal 1° settembre 2026. Chi applica il contratto a una mensa o a un servizio di catering, quindi, deve verificare che l'incremento compaia in busta paga da settembre e non da giugno come per bar e ristoranti.

Perché la ristorazione collettiva ha una data diversa

Lo sfasamento non è un errore di stampa. Gli accordi attuativi del 2024 hanno stabilito un calendario separato per il comparto mense e catering, motivato dalle difficoltà di queste aziende nel recuperare gli aumenti nei contratti con le committenze pubbliche e private. Il risultato è questo calendario per la ristorazione collettiva: 40 € il 1° giugno 2026, 30 € il 1° giugno 2027, 40 € il 1° dicembre 2027, con decorrenza per le aziende della ristorazione collettiva al 1° settembre 2026 per la tranche che altrove parte a giugno.

Le tabelle da confrontare in busta paga

Per i contratti a tempo indeterminato e determinato, le voci da controllare per ogni livello sono tre: paga base, indennità di contingenza e totale. Secondo la tabella pubblicata da Filcams-Cgil per le aziende di ristorazione collettiva (art. 1, comma 1, paragrafo II del CCNL), questi sono gli importi mensili lordi in vigore da settembre 2026:

Livello Contingenza Paga base Totale
Quadro A 542,70 € 1.920,26 € 2.462,96 €
Quadro B 537,59 € 1.734,02 € 2.271,61 €
1 536,71 € 1.570,97 € 2.107,68 €
2 531,59 € 1.384,76 € 1.916,35 €
3 528,26 € 1.272,47 € 1.800,73 €
4 524,94 € 1.167,75 € 1.692,69 €
5 522,37 € 1.057,72 € 1.580,09 €
6 super 520,64 € 994,19 € 1.514,83 €
6 520,51 € 971,06 € 1.491,57 €
7 518,45 € 871,75 € 1.390,20 €

Fonte: Filcams-Cgil, tabella "Settembre 2026 (Aziende art.1, comma 1, paragrafo II)", consultabile su filcams.cgil.it.

Per il Quadro A e il Quadro B, alla paga base va sommata l'indennità di funzione, pari rispettivamente a 75 euro e a un importo specifico previsto dal contratto per i Quadri: una voce che compare come riga separata in busta paga e che va sommata al totale sopra indicato.

L'entità dell'aumento per livello

L'incremento che arriva con questa tranche, rispetto alla paga base precedente, non è uguale per tutti i livelli: è parametrato sul 4° livello e poi riproporzionato sugli altri. Per il 4° livello l'aumento è di 40 euro lordi mensili, come confermato anche da fonti di stampa generaliste che hanno ripreso la notizia in vista delle buste paga di settembre. Per gli altri livelli l'importo cambia in proporzione: più alto l'inquadramento, maggiore la cifra in euro (ad esempio il Quadro A riceve un incremento superiore ai 40 euro, il 7° livello un importo inferiore).

Cosa controllare in pratica

Il consiglio pratico per chi gestisce le buste paga, direttamente o tramite consulente del lavoro, è confrontare tre numeri: il codice di inquadramento del dipendente (livello o Quadro), la voce "paga base" nel cedolino di settembre rispetto a quella di agosto, e la voce "contingenza", che in questa tranche resta invariata per tutti i livelli. Se la paga base di settembre non riflette gli importi della tabella sopra, è il momento di segnalarlo al consulente del lavoro prima dell'elaborazione del cedolino di ottobre, per evitare conguagli tardivi e arretrati da gestire a posteriori.

Va inoltre verificato che l'azienda rientri effettivamente nel perimetro "ristorazione collettiva" (mense aziendali, scolastiche, ospedaliere, catering) e non in quello dei pubblici esercizi propriamente detti (bar, ristoranti aperti al pubblico), per i quali questa stessa tranche era già scattata dal 1° giugno 2026 con importi identici ma tre mesi prima.

Leggi anche