Registrare un dominio per il ristorante: come scegliere il nome giusto e dove comprarlo
Guida pratica per chi apre il primo sito del locale: differenza tra .it e .com, costi indicativi, email professionale ed errori da evitare.

- Il dominio .it richiede residenza o sede in UE/SEE, il .com è aperto a tutti
- Prezzi indicativi: .it circa 8-20€/anno, .com 10-20$/anno, spesso con sconto il primo anno
- Meglio un nome breve, uguale all'insegna, senza trattini né numeri
- L'email professionale (nome@tuoristorante.it) si attiva insieme al dominio
Chi apre un sito o vuole un'email con il nome del locale deve prima registrare un dominio. È un passaggio tecnico ma non complicato: giovedì 24 settembre 2026 riepiloghiamo i punti da conoscere prima di cliccare "acquista", partendo dalle domande più comuni di chi non l'ha mai fatto.
.it, .com o entrambi?
Il dominio .it è gestito da Registro.it, struttura del CNR di Pisa, ed è riservato a chi ha una residenza, una sede o una cittadinanza in Italia o in uno dei paesi dello Spazio Economico Europeo, oltre a Vaticano, San Marino, Svizzera e Regno Unito, come indicato dalle FAQ di Register.it, uno dei registrar accreditati. Possono essere registrati solo da aziende, o altri soggetti giuridici con partita Iva, o da privati cittadini maggiorenni con codice fiscale, purché residenti in Paesi membri della Comunità Europea o in uno dei Paesi ammessi. Per un ristorante che lavora solo con clientela italiana è la scelta più immediata: comunica subito il legame con il territorio. Il .com, più diffuso a livello internazionale, ha meno vincoli di residenza e può avere senso se il locale punta anche su turisti stranieri o vuole un nome che in italiano non suona bene.
Molti operatori consigliano di registrare entrambe le estensioni sullo stesso nome, per evitare che un concorrente o un sito estraneo occupi la variante non usata.
Come scegliere il nome
Il criterio più semplice è la coerenza con l'insegna: se il locale si chiama "Trattoria da Bruno", il dominio dovrebbe essere il più simile possibile, senza aggiunte fantasiose. Vanno evitati trattini, numeri e abbreviazioni poco intuitive: un cliente che cerca il nome del ristorante su Google o lo digita a memoria deve trovarlo senza sbagliare. Meglio anche un nome breve: più è lungo, più aumenta il rischio di errori di battitura quando qualcuno lo scrive a mano libera su un biglietto o lo detta al telefono.
Prima di procedere si verifica la disponibilità direttamente sul sito del registrar scelto, inserendo il nome desiderato nel motore di ricerca dominio.
Quanto costa e dove comprarlo
Il dominio non si acquista un'unica volta ma si rinnova ogni anno. Per l'estensione .it il prezzo di listino, IVA esclusa, si aggira in genere fra gli 8 e i 20 euro annui secondo le rilevazioni di diversi registrar; per il .com le cifre indicative sono simili, tra 10 e 20 dollari l'anno. Molti fornitori applicano sconti sul primo anno: quello che cambia tra un registrar e l'altro è il contorno, il pannello di gestione DNS, i servizi inclusi come redirect ed email di base, l'assistenza, e naturalmente il prezzo, che va sempre letto su due righe: quella del primo anno e quella del rinnovo. Conviene quindi controllare non solo l'offerta di ingresso ma anche il costo di rinnovo dal secondo anno, che spesso è più alto.
L'email professionale
Registrare il dominio permette di attivare caselle di posta con il nome del locale, del tipo info@tuoristorante.it, molto più credibili di un indirizzo gratuito generico per corrispondere con fornitori, agenzie o clienti. La maggior parte dei registrar include uno o più account email nel pacchetto dominio, come indicato ad esempio dalla pagina di Register.it dedicata ai domini .it.
Cosa fare subito
Prima di registrare, un ristoratore può controllare la disponibilità del nome scelto sul sito di un registrar accreditato, verificare i requisiti per il .it se non ha ancora partita IVA attiva, e leggere con attenzione il prezzo di rinnovo oltre a quello promozionale del primo anno.



