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Sito web o solo scheda Google: cosa serve davvero a un ristorante

Quando basta la scheda Google Business Profile e quando conviene un sito proprio: costi indicativi, tempi e contenuti minimi per un ristorante.

Sito web o solo scheda Google: cosa serve davvero a un ristorante
In breve
  • Contenuti minimi: orari
  • menu
  • contatti
  • mappa
  • foto

Molti ristoratori si chiedono se abbia ancora senso spendere soldi per un sito internet quando esiste già la scheda Google gratuita. La risposta pratica è: dipende da cosa deve fare il locale online. Ecco come orientarsi, con costi e tempi indicativi.

Quando basta la scheda Google Business Profile

Il Google Business Profile (ex Google My Business) è completamente gratuito: Google non addebita nulla per creare il profilo, aggiungere foto, pubblicare post o raccogliere recensioni. È lo strumento che fa comparire il locale nella mappa e nei risultati locali quando qualcuno cerca "ristorante" più una zona: è uno strumento gratuito che permette di gestire la presenza di un'attività nella Ricerca Google e su Maps, utile quando si cerca un ristorante nella propria zona e ci si aspetta di trovare informazioni immediate come luogo e telefono.

La scheda contiene già molte informazioni utili: sito web, indicazioni stradali, numero di telefono, orari di apertura, recensioni dei clienti, foto, orari speciali per le festività, menu, eventi e informazioni sui piatti. Per una trattoria di quartiere che vive di clientela locale, con un menu semplice che cambia poco, la scheda ben curata e i social possono bastare. Attenzione però: richiede manutenzione costante e risposte alle recensioni; è il minimo indispensabile, senza scheda ottimizzata si perdono clienti ogni giorno.

Quando conviene un sito proprio

Il sito diventa utile quando serve più libertà: menu completo e sempre aggiornabile, prenotazione diretta senza commissioni alle piattaforme, contenuti pensati per la SEO su ricerche generiche (non solo "vicino a me"), e soprattutto indipendenza da Google o dai social, che possono cambiare regole o algoritmi in qualsiasi momento. Un sito, inoltre, aumenta la visibilità online, permette di mantenere i contatti con la community, raccogliere prenotazioni online e aprirsi a nuovi business come vendita di prodotti e delivery.

Quanto costa e quanto tempo serve

Per un sito semplice le stime variano molto in base a chi lo realizza. Con soluzioni base o fai-da-te il prezzo va da 500 euro a oltre 5.000 euro, e varia molto in base a cosa si vuole ottenere realmente. Rivolgendosi a un'agenzia, per un piccolo ristorante potrebbero bastare 1.000-2.000 euro, mentre per ristoranti più evoluti si può arrivare a 5.000-6.000 euro o più. A questo si aggiungono le spese fisse: dominio e hosting possono oscillare da 50-60 euro fino a 300-500 euro all'anno. Funzioni aggiuntive come prenotazione online, chatbot o traduzioni fanno salire il conto in base alle esigenze specifiche del locale.

Cosa deve contenere come minimo

Anche il sito più semplice, per essere utile, deve avere: orari aggiornati, menu (anche in HTML, non solo PDF, per essere letto da Google), contatti diretti (telefono, email, WhatsApp), una mappa interattiva con indicazioni stradali, e foto reali del locale e dei piatti, non immagini generiche prese dal web.

Cosa fare subito

Chi non ha ancora un sito può partire verificando che la scheda Google sia completa e aggiornata: è gratuita e resta la base di partenza. Chi valuta un sito dovrebbe chiedere più preventivi, specificando fin da subito se serve la prenotazione online integrata, perché è una delle voci che incide di più sul costo finale.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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