Che foto mettere su Google Business Profile per il ristorante
Quali foto caricare sulla scheda Google del ristorante, formati consigciati e come far togliere quelle inadatte caricate da altri.

- <parameter name="item">Le foto contano quanto le recensioni: sono spesso la prima cosa che il cliente vede prima di scegliere dove mangiare
Mercoledì 23 settembre 2026: quando un cliente cerca "ristorante vicino a me" su Google, la prima cosa che guarda dopo il nome e le stelline sono le foto. Prima ancora del menu, prima delle recensioni scritte. Per chi gestisce un locale, curare le immagini della scheda Google Business Profile non è un vezzo estetico: è la vetrina digitale che porta o allontana clienti dalla porta.
Cosa caricare (e cosa evitare)
Le foto dei piatti funzionano meglio con luce naturale, meglio ancora di giorno vicino a una finestra: niente flash diretto che appiattisce i colori. Un piatto fotografato bene comunica cura, uno fotografato al buio con il flash del telefono comunica il contrario.
Sulla sala, meglio alternare: qualche scatto vuota e in ordine (mostra l'ambiente, l'arredo, la pulizia) e qualche scatto con clienti che chiacchierano, se hanno dato il consenso. Solo sala vuota rischia di sembrare un locale senza vita; solo sala piena può nascondere i dettagli dell'arredamento.
La foto dell'esterno serve a chi arriva a piedi o in auto e deve riconoscere l'insegna dalla strada: va scattata di giorno, con l'insegna leggibile e possibilmente senza auto parcheggiate davanti che coprono l'ingresso.
Il menu fotografato ha senso solo se è leggibile: testo a fuoco, buona luce, niente riflessi. Se la foto del menu è sfocata o vecchia, meglio non caricarla: genera aspettative sbagliate su piatti che magari non esistono più.
Formati e frequenza consigliati da Google
Secondo le linee guida ufficiali di Google, le foto hanno un aspetto migliore su Google se il formato è JPG o PNG, con dimensioni tra 10 kB e 5 MB, risoluzione consigliata di almeno 720x720 px e risoluzione minima di 250x250 px. Google chiede inoltre che le foto e i video aggiunti al profilo rispettino le linee guida e le norme relative ai contenuti: niente immagini manipolate, sfocate o con filtri eccessivi.
Non esiste un numero fisso di foto da caricare, ma un aggiornamento regolare - qualche scatto nuovo ogni mese, specie dopo un cambio menu o una ristrutturazione - mantiene la scheda viva agli occhi di Google e dei clienti.
Foto del titolare vs foto dei clienti
Le foto caricate dal titolare finiscono in genere nelle prime posizioni della galleria e sono quelle su cui si ha controllo totale. Le foto caricate dai clienti, invece, arrivano da chi ha visitato il locale tramite l'app Maps e non si possono impedire: sono spesso le più "vere" agli occhi di chi cerca, ma possono anche essere scattate male o mostrare il locale in un momento sfortunato.
Come rimuovere una foto inadatta caricata da terzi
Se una foto caricata da un cliente è offensiva, fuori luogo o non rappresenta il locale, si può segnalare. Le indicazioni ufficiali di Google spiegano che bisogna aprire il profilo dell'attività, selezionare la foto o il video da rimuovere, toccare "Altro" e poi "Segnala", indicando il motivo (ad esempio "Spam" o "Informazioni personali") e infine confermare l'invio. Se il proprietario dell'attività individua una foto scorretta nella galleria di Maps, può anche richiedere direttamente la rimozione della foto. Google chiarisce che modera i contenuti degli utenti per impedire violazioni delle norme e le eventuali violazioni riscontrate sono soggette a revisione e rimozione, ma non garantisce tempi certi di intervento.
Cosa fare da subito
Un ristoratore può, in una mattinata: fotografare tre piatti di punta con luce naturale, scattare l'esterno del locale in un momento di sole, controllare che le ultime foto in galleria non siano più vecchie di un anno e segnalare eventuali immagini inadatte caricate da altri seguendo la procedura di Google.



