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Aperitivo per under 30: come ripensare carta e servizio per la Gen Z

La fascia 18-30 beve in modo diverso: meno per abitudine, più per esperienza. Come adattare carta, servizio ed estetica dell'aperitivo.

Aperitivo per under 30: come ripensare carta e servizio per la Gen Z
In breve
  • Trattare l'aperitivo come servizio autonomo, con carta dedicata e rotazione periodica delle referenze

L'aperitivo resta il momento più semplice da gestire in un locale, ma il pubblico che lo frequenta è cambiato. Diversi studi di mercato pubblicati nei mesi scorsi confermano che la fascia 18-30 non beve necessariamente meno, ma beve in modo diverso rispetto alle generazioni precedenti. Per chi gestisce un bar o un ristorante, questo significa che la formula "spritz e patatine" da sola non basta più a riempire la sala nei giorni feriali.

Cosa cercano i clienti under 30

I dati confermano un cambiamento culturale più che una rinuncia. Una ricerca Circana relativa a novembre-dicembre 2025 evidenzia che il grado alcolico più basso (fra gli 8 e i 12°) è preferito, con una crescita del 35% tra il 2023 e il 2025; non astinenza quindi ma dosaggio consapevole. Sul fronte birra, i numeri sono ancora più netti tra i più giovani: il 70% della Gen Z l'ha assaggiata almeno una volta e il 37% dichiara di consumarla ogni mese. Una ricerca citata da Ansa a fine luglio segnala inoltre che il 54% della Gen Z dichiara di aver consapevolmente scelto di diminuire il proprio consumo di alcolici, e il 33% dei giovani riduce il consumo per "mantenere lucidità e controllo", quota che scende al 21% tra i Millennials. Convivono dunque scelte alcoliche e analcoliche nello stesso gruppo di amici, senza che una escluda l'altra.

Cosa cambia dietro al bancone

Per il gestore, la conseguenza pratica è trattare l'aperitivo come un servizio a sé, con una carta snella dedicata a quella fascia oraria: alcune referenze birrarie fruttate o aromatizzate, un paio di proposte analcoliche curate quanto i cocktail e un abbinamento food che vada oltre la solita ciotola di patatine. Conta anche l'estetica del servizio — bicchiere adatto, guarnizione con senso, luce calda — ma la scenografia costruita solo per apparire viene riconosciuta e non premia il locale. Far ruotare periodicamente una referenza o proporre una collaborazione con un birrificio locale crea un motivo per tornare anche in settimana, non solo nel weekend.

Cosa può fare subito un ristoratore

Rivedere la carta dell'aperitivo separandola da quella della cena, inserire almeno due proposte a bassa o zero gradazione con lo stesso livello di cura dei cocktail, e dedicare qualche minuto di formazione al personale di sala perché sappia raccontare in due frasi origine e scelta di ciò che serve.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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