Guasto al registratore telematico: cosa fare subito e come evitare la sanzione
Cosa fare se il registratore di cassa si rompe a servizio in corso: procedura fuori servizio, registro di emergenza e termine di 12 giorni per l'invio corrispettivi.

- Senza la corretta procedura scattano sanzioni fino al 90% dell'imposta
- minimo 500 euro
Il registratore telematico che si blocca durante il servizio è uno degli imprevisti più stressanti per chi gestisce un ristorante o un bar: i clienti aspettano il conto, la fila alla cassa cresce e nel frattempo bisogna rispettare gli obblighi fiscali. Sapere in anticipo la procedura evita sanzioni e perdite di tempo nel momento sbagliato.
Primo passo: comunicare il "fuori servizio"
Bisogna accedere al portale "Fatture e corrispettivi" con le proprie credenziali, andare nell'area "Corrispettivi" e cliccare su "Gestore ed Esercente" – "Ricerca dispositivo" – "Elenco dispositivi ricercati". Da lì si clicca sullo specifico Id dispositivo del registratore guasto, si seleziona "Cambia stato" con l'evento "Fuori servizio", si indica data e ora e si invia. Se il malfunzionamento non viene segnalato automaticamente dal dispositivo, l'esercente deve immediatamente segnalare all'Agenzia delle Entrate la situazione anomala, che viene tracciata a sistema.
In parallelo, il primo passo da fare è chiamare un tecnico abilitato, come chiarito dall'Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 247/2022.
Il registro di emergenza durante il guasto
Finché il registratore non torna operativo, occorre annotare i corrispettivi incassati in un apposito registro cartaceo, che può essere quello già usato per il vecchio registratore di cassa, oppure tenuto in formato elettronico. Se il guasto viene risolto nella stessa giornata, è necessario inviare alla fine della giornata lavorativa il totale dei corrispettivi annotati sul registro di emergenza; se invece il ripristino richiede più giorni, bisognerà inviare l'importo totale giornaliero dei corrispettivi annotati sul registro di emergenza dei giorni di malfunzionamento.
Il termine dei 12 giorni
L'invio manuale tramite la procedura "dispositivo fuori servizio" nel portale Fatture e Corrispettivi va usato solo se il registratore telematico non è in grado di trasmettere i dati entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell'operazione. Una volta riparato, il registratore telematico invierà telematicamente segnalazione all'Agenzia delle Entrate della propria riattivazione in servizio.
Cosa rischia chi non segue la procedura
Se il registratore non viene messo fuori servizio e i dati vengono inviati incompleti, non veritieri o oltre i termini, la sanzione applicabile è quella dell'articolo 11, comma 2-quinquies, del D.Lgs. 471/1997, pari a 100 euro per ciascuna trasmissione. Nei casi più gravi di mancata memorizzazione o trasmissione, si applica una sanzione pari al 90% dell'imposta corrispondente all'importo non memorizzato o trasmesso, con un minimo di 500 euro.
Cosa fare subito in sala
- Chiamare il tecnico abilitato e, se disponibile, segnalare il guasto anche dal registratore stesso.
- Mettere il dispositivo "fuori servizio" sul portale Fatture e Corrispettivi.
- Aprire il registro di emergenza (anche un quaderno va bene, purché conservato) e annotare ogni incasso.
- Entro 12 giorni, caricare il file dei corrispettivi con la procedura di emergenza o farlo fare al commercialista.
Conviene tenere sempre a portata di mano, vicino alla cassa, il registro di emergenza già stampato e le credenziali del portale: nel momento del guasto non c'è tempo per cercarle.



