Norme e fisco

MOCA in cucina: FIPE spiega obblighi, controlli e la novità sui contenitori dei clienti

FIPE chiarisce in 10 punti gli obblighi sui materiali a contatto con gli alimenti e la futura possibilità per i clienti di usare propri contenitori da asporto.

MOCA in cucina: FIPE spiega obblighi, controlli e la novità sui contenitori dei clienti
Foto FIPE
In breve
  • I MOCA (stoviglie, pentole, contenitori, imballaggi) sono regolati dal Regolamento CE 1935/2004 e dal DM 21 marzo 1973
  • Il ristoratore deve conservare dichiarazione di conformità, fatture e documenti che garantiscano la rintracciabilità del fornitore
  • Controlli 2023 del Ministero della Salute: solo 8 non conformità su 1.117 campioni, nessuna nella ristorazione
  • Dal 12 febbraio 2027 i clienti potranno portare un proprio contenitore da riempire senza costi aggiuntivi, ma il locale potrà rifiutare se non igienico o idoneo

FIPE ha pubblicato un vademecum in 10 domande e risposte sui MOCA, i materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti: stoviglie, bicchieri, posate, pentole, contenitori, pellicole, imballaggi e anche componenti di macchinari come le macchine da caffè. Per chi gestisce un ristorante, bar o pizzeria, conoscere questi obblighi significa evitare sanzioni in caso di controllo e gestire correttamente gli acquisti di attrezzature e materiali.

Cosa deve fare il ristoratore

La disciplina di riferimento è il Regolamento (CE) 1935/2004, insieme al DM 21 marzo 1973 per materiali specifici. I MOCA devono riportare, quando previsto, il simbolo del bicchiere e della forchetta o diciture equivalenti, ma questo non autorizza qualsiasi utilizzo: vanno sempre rispettate le istruzioni del produttore su temperature, tipo di alimento, durata del contatto e riutilizzo.

L'esercente deve richiedere e conservare la dichiarazione di conformità al momento dell'acquisto, insieme a fatture e documenti di trasporto. Questa documentazione serve a garantire la rintracciabilità, cioè la possibilità di individuare il fornitore in caso di controllo o di ritiro di un prodotto difettoso, come previsto dall'art. 17 del Regolamento.

I controlli e i dati

Secondo l'ultima relazione del Ministero della Salute (attività 2023), su 1.117 campioni analizzati solo 8 sono risultati non conformi (0,72%), e tutte le irregolarità riguardavano la distribuzione al dettaglio: nessuna nella ristorazione. I controlli rientrano nel Piano nazionale di controllo ufficiale dei MOCA 2023-2027.

La novità sui contenitori dei clienti

Dal 12 febbraio 2027, per effetto del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi, i locali che vendono cibo o bevande da asporto in contenitori dovranno permettere ai clienti di portare un proprio contenitore da riempire, senza costi aggiuntivi. Il ristoratore potrà comunque rifiutare il riempimento se il contenitore non è igienico o idoneo: la norma esclude espressamente la responsabilità dell'esercente per problemi igienici legati a contenitori forniti dal cliente.

Cosa fare subito: verificare con i fornitori di stoviglie e imballaggi che le dichiarazioni di conformità siano archiviate e recuperabili, e iniziare a pensare a come gestire in cucina la richiesta di riempire contenitori portati dai clienti, in vista della scadenza di febbraio 2027.

Fonte: FIPE

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