POS e registratore telematico: come verificare il collegamento e cosa rischia chi è in ritardo
Guida pratica al collegamento POS-registratore telematico: come controllarlo sul portale Fatture e Corrispettivi, scadenze e sanzioni da 1.000 a 4.000 euro.

- Obbligo introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, attuato con il provvedimento Agenzia Entrate n. 424470/2025
- Scadenza del 20 aprile 2026 per i POS già attivi a gennaio 2026, ma ogni nuovo terminale ha una finestra di 45 giorni
- Sanzione da 1.000 a 4.000 euro per il mancato collegamento, più penalità per trasmissioni irregolari
- Il collegamento si verifica e si effettua online nel portale Fatture e Corrispettivi, senza costi
Dal 2026 chi gestisce un ristorante, un bar o una pizzeria deve tenere sotto controllo un adempimento che si aggiunge alla lista degli obblighi fiscali legati allo scontrino elettronico: il collegamento tra il POS e il registratore telematico. Non è un cavo da collegare, ma una comunicazione da fare online all'Agenzia delle Entrate. Chi non lo fa, o lo fa in ritardo, rischia sanzioni pesanti.
Di cosa si tratta
L'obbligo nasce dalla Legge di Bilancio 2025 e ha trovato attuazione operativa con il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025. Come spiega l'Agenzia delle Entrate, si tratta di un abbinamento "virtuale" tramite un servizio online disponibile gratuitamente nell'area riservata del sito dell'Agenzia. In pratica il gestore, anche tramite il proprio commercialista o intermediario, deve accedere al portale "Fatture e Corrispettivi" e associare, tramite il servizio "Gestione collegamenti", la matricola del registratore telematico con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico usati in sala e al bancone: POS fisici, SoftPOS su smartphone, app di pagamento.
Le scadenze da conoscere
La prima finestra, quella per i POS già in uso al 1° gennaio 2026 o attivati entro il 31 gennaio 2026, è scaduta il 20 aprile 2026: il termine era di 45 giorni a partire dal 5 marzo 2026, data di attivazione del servizio online. Chi ha aperto un nuovo locale o ha cambiato terminale dopo quella data non è fuori pericolo: per ogni attivazione o variazione successiva vale il calendario ordinario del provvedimento 424470/2025. Il collegamento deve essere registrato dal 6° giorno del secondo mese successivo all'attivazione del POS ed essere completato entro l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Un POS attivato il 1° marzo, ad esempio, va registrato tra il 6 e il 31 maggio. Vale la stessa regola in caso di sostituzione del terminale o di un nuovo registratore telematico.
Cosa fare se il locale è in ritardo
Il primo passo è accedere al portale "Fatture e Corrispettivi" per verificare se il collegamento risulta già registrato o se il proprio POS compare tra i dispositivi non collegati. Se manca, prima di una contestazione formale l'Agenzia delle Entrate procede in genere con lettere di compliance basate sul confronto mensile tra i dati dei pagamenti elettronici e i corrispettivi trasmessi. In questa fase è possibile ricorrere al ravvedimento operoso per sanare la posizione con sanzioni ridotte, prima che scatti la contestazione ufficiale.
Le sanzioni
Chi non effettua il collegamento rischia una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro, la stessa prevista per chi non si dota affatto di un registratore di cassa. A questa si aggiunge una sanzione di 100 euro per ogni trasmissione omessa o irregolare dei dati dei pagamenti elettronici, con un tetto di 1.000 euro per trimestre. Diverse fonti di categoria segnalano anche il rischio di sospensione dell'attività nei casi più gravi o di recidiva: prima di un intervento, verificare sempre l'entità aggiornata delle sanzioni sul sito dell'Agenzia delle Entrate o con il proprio commercialista.
Cosa fare subito
Controllare oggi stesso, nel portale "Fatture e Corrispettivi", che tutti i POS in uso nel locale risultino collegati al registratore telematico. In caso di nuovo terminale, segnare in agenda la finestra dei 45 giorni per non farsi cogliere in ritardo alla prossima verifica dell'Agenzia.



