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Tavolini all'aperto: come chiedere il permesso di occupazione suolo pubblico e quanto costa

Guida pratica alla concessione COSAP/TOSAP per dehors e tavolini: domanda al SUAP, documenti, calcolo del canone e sanzioni per chi occupa senza permesso.

Tavolini all'aperto: come chiedere il permesso di occupazione suolo pubblico e quanto costa
In breve
  • Senza concessione comunale non si possono mettere tavoli e sedie fuori dal locale, pena sanzioni e rimozione forzata
  • La domanda si presenta al SUAP del Comune, spesso online, con planimetria e documentazione dell'occupazione
  • Il canone (TOSAP o Canone Unico Patrimoniale) si calcola su metri quadri, zona, durata e tipo di occupazione
  • Le tariffe cambiano molto da Comune a Comune: vanno sempre verificate sul regolamento e sul tariffario locale aggiornato

Chi vuole mettere tavoli e sedie fuori da bar o ristorante deve prima ottenere l'autorizzazione del Comune. Vale per un marciapiede, una piazza o qualsiasi area che non sia di proprietà del locale. Qualsiasi occupazione di suolo pubblico richiede un'autorizzazione del comune e non si possono posizionare tavoli e sedie fuori dal locale senza aver ottenuto prima la concessione, pena sanzioni amministrative e obbligo di rimozione immediata. Per chi gestisce un locale con dehors stagionale o permanente, conoscere l'iter evita brutte sorprese e multe.

TOSAP o COSAP: dipende dal Comune

Il nome del canone cambia da città a città. Il canone per occupare il suolo pubblico ha due nomi diversi a seconda del comune in cui ti trovi. La TOSAP (tassa di occupazione) si applica nei comuni che non hanno ancora adottato il sistema alternativo ed è calcolata in base alla superficie occupata, alla categoria della strada, e al tipo di occupazione (permanente o temporanea). Molti Comuni, dopo la Legge 160/2019, hanno invece introdotto il Canone Unico Patrimoniale (CUP), che unifica in un solo pagamento TOSAP/COSAP e altri tributi minori: è il caso di Roma, dove dal 1° gennaio 2021 la TOSAP e la COSAP sono state sostituite dal Canone Unico Patrimoniale, ai sensi della Legge 160/2019, e oggi si parla quindi di canone patrimoniale e non più di "tassa" sull'occupazione.

Come si presenta la domanda

La richiesta va inoltrata al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del proprio Comune, quasi sempre per via telematica. A Torino, ad esempio, la procedura prevede di selezionare il SUAP del Comune di Torino, scegliere l'opzione di comunicazione di occupazione straordinaria mediante allestimento dehors e compilare una pratica online seguendo le indicazioni delle schede dedicate. In genere servono planimetria quotata dell'area da occupare, dati del locale e dell'esercizio, e nei centri storici o nelle zone vincolate possono aggiungersi pareri di altri uffici comunali. Prima di presentare la domanda conviene anche controllare di essere in regola con i pagamenti pregressi: molti regolamenti, come quello di Torino, indicano la morosità come condizione debitoria causa ostativa all'occupazione straordinaria del suolo.

Come si calcola il canone

Il canone non è mai uguale ovunque. L'importo della TOSAP varia a seconda di superficie occupata, durata dell'occupazione, zona del territorio comunale e tipologia di utilizzo. A Torino il canone è calcolato in relazione alle dimensioni dell'area di suolo pubblico occupata, alla tipologia e alle finalità, alla zona occupata nel territorio della Città, con una tariffa ordinaria annua determinata ogni anno dal Consiglio Comunale. A Roma il sistema è stato di recente rivisto: nel 2025 era entrata in vigore la riforma del metodo di calcolo, che aveva sostituito la classificazione stradale risalente a oltre 40 anni fa introducendo un sistema parametrato al valore catastale degli immobili e a nuovi moltiplicatori, con un'applicazione graduale del 30% nel 2025, 80% nel 2026 e 100% nel 2027. Questo significa che due locali identici in due città diverse, o anche in due vie della stessa città, possono pagare cifre molto diverse.

Cosa fare subito

  • Cerca sul sito del tuo Comune la pagina dedicata a SUAP, dehors o occupazione suolo pubblico, e scarica il regolamento e il tariffario aggiornati: sono gli unici documenti da cui ricavare il costo reale per i tuoi metri quadri.
  • Prepara in anticipo la planimetria dell'area che vuoi occupare e verifica di non avere pendenze con il Comune.
  • Se il tuo dehors è rimasto con tariffe agevolate risalenti al periodo Covid, controlla che il regolamento non sia stato aggiornato nel frattempo: in alcuni casi i canoni sono aumentati perché i regolamenti COSAP sono stati aggiornati, quindi chi gestisce un dehors aperto durante il COVID con canone ridotto deve verificare se il proprio comune ha aggiornato le tariffe applicabili.
  • In caso di dubbi su documenti o importi, rivolgiti direttamente all'ufficio SUAP o tributi del tuo Comune prima di posizionare tavoli e sedie.
Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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